
Qui di seguito sono descritte alcune delle mie linee di ricerca attive.
Valutazioni e reazioni ai modelli morali e ruolo della moral elevation
La mia linea di ricerca principale, sviluppata inizialmente nell’ambito del mio dottorato e tuttora attiva riguarda le valutazioni e le reazioni degli individui di fronte ai “devianti morali”, quegli individui il cui comportamento si discosta dalle condotte considerate normativamente morali da un gruppo.
Nello specifico, la mia ricerca si concentra sul ruolo dei modelli morali (individui che mettono in atto comportamenti morali altamente positivi) e le relative implicazioni per l’adozione di comportamenti prosociali da una prospettiva sia intra- che intergruppo.
Nel mio lavoro di dottorato ho studiato il ruolo di questi modelli morali e della loro appartenenza di gruppo in relazione alla moral elevation, un’emozione morale positiva connessa alle intenzioni prosociali, e il ruolo di questi nel predire intenzioni e comportamenti prosociali e pro-ambientali. Nell’ambito del progetto F-CUR “Let’s be green without envy”, insieme alla prof. Marika Rullo, abbiamo investigato il ruolo del confronto sociale (positivo o negativo) nell’influenzare tali relazioni.
Attualmente la ricerca si sta concentrando sulle differenze tra modelli morali e altri devianti morali come gli individui impegnati in forme di disobbedienza civile e sul ruolo di altre variabili, come le norme sociali, nell’influenzare queste relazioni.
Co-autrici e co-autori: Marika Rullo (Università di Siena); Stefano Pagliaro (Università di Chieti-Pescara); Erica Molinario (Jagiellonian University in Krakow, Polonia – Florida Gulf Coast University, USA); Manuel Teresi (Università di Macerata); Agnieszka Kuhny (Jagiellonian University in Krakow).
Moral foundations e scelte alimentari sostenibili
La ricerca indaga come i valori morali influenzino i comportamenti alimentari, con un focus specifico sulle scelte alimentati sostenibili. Utilizzando la Moral Foundation Theory, la ricerca esamina se i valori morali come cura, equità, autorità e purezza predicono l’apertura degli individui a provare nuovi alimenti e il loro sostegno alle politiche di sostenibilità. La ricerca valuta anche il ruolo di neofobia alimentare, Indice di Massa Corporea (IMC), solitudine e fiducia nelle istituzioni come i fattori psicologici che possono mediare queste relazioni.
Co-autrici e co-autori: Carol Coricelli (Institut Lyfe Research and Innovation Center Lyon, Francia); Marika Rullo (Università di Siena).
Atteggiamenti pubblici nei confronti degli attivisti: i casi degli agricoltori e degli attivisti ambientali.
Questa ricerca indaga come le persone spiegano il supporto o l’opposizione ai movimenti ambientalisti nel casi di azioni collettive radicali, rispetto alle stesse azioni intraprese dagli agricoltori. Nello specifico, la ricerca cerca di comprendere quali fattori determinino la percezione del sostegno pubblico (o dell’opposizione) a questi diversi movimenti, nonostante entrambi impieghino tattiche di attivismo non normative.
Co-autrici e co-autori: Maria Mirucka (University of Warsaw, Poland), Francesca Di Napoli (Università Milano-Bicocca), Ahmed Faruk Sağlamöz (Durham University, UK).
Linee di ricerca passate:
“Now that I know you, I may actually join you”: effetti dell’esposizione ai valori, obiettivi e motivazioni dei movimenti radicali sull’intenzione di partecipare ad azioni collettive per il clima
Negli ultimi anni l’attivismo climatico è cresciuto. Alcuni movimenti (es. Extinction Rebellion) hanno adottato strategie radicali (es. disobbedienza civile) per sensibilizzare l’opinione pubblica e sollecitare interventi politici. Tuttavia, tali azioni sono spesso criticate a causa della percezione di minacce e violazioni morali.
Questa ricerca aveva l’obiettivo di esplorare come comprendere le motivazioni degli attivisti possa aumentare l’identificazione delle persone con il movimento e i suoi obiettivi morali, accrescere la percezione dell’ingiustizia climatica e favorire l’impegno in azioni collettive legate alla causa. Utilizzando il Modello di Identità Sociale dell’Azione Collettiva (SIMCA), abbiamo indagato se l’esposizione alle motivazioni degli attivisti (cioè ai manifesti del movimento) prima dell’esposizione alle loro azioni potesse influenzare le valutazioni delle azioni collettive relative al cambiamento climatico e incoraggiare l’attivismo attraverso uno studio online multinazionale.
La ricerca è stata svolta nell’ambito del Junior Researcher Programme.
Coautori: Dominik Meindl (Università di Vienna, Austria); Nicolas Brandao (Università di Zurigo, Svizzera); Patryk Kukla (Università SWPS, Polonia); Sara Hoyer (Università di Oxford, UK); Yasmin Silane (Università di Padova).